Restituita alla comunità di Alezio la statua restaurata di San Rocco di Montpellier
Nella giornata del 13 ottobre 2026, presso la Parrocchia Santa Maria Addolorata di Alezio (LE) si è tenuta la solenne cerimonia di presentazione del restauro della statua in cartapesta policroma raffigurante San Rocco di Montpellier.
L’importante intervento conservativo è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione “Banca Popolare Pugliese – Giorgio Primiceri” – ETS – che, accogliendo l’istanza presentata dalla Parrocchia, ha garantito la sostenibilità e il corretto recupero dell’opera.
La scultura, risalente alla seconda metà del diciannovesimo secolo, è una testimonianza di inestimabile pregio attribuita alla prestigiosa bottega d’arte del maestro Maccagnani, illustre esponente della tradizione cartapestaia salentina. Il suo valore, tuttavia, trascende l’aspetto puramente artistico per abbracciare la profonda spiritualità della comunità aletina: San Rocco è infatti venerato come Compatrono della città e storicamente invocato contro le grandi epidemie.
La memoria cittadina è fortemente legata all’episodio del 1918, quando la repentina fine dell’epidemia di “influenza Spagnola” fu attribuita proprio all’intercessione del Santo, un legame intimo e mai sopito che si è rinnovato anche in occasione delle recenti emergenze sanitarie legate al Covid-19.
Prima dell’intervento, il simulacro presentava uno stato di conservazione gravemente compromesso. Il naturale trascorrere del tempo era stato aggravato da manutenzioni passate del tutto improprie, tra cui una ridipintura totale a smalto risalente ai primi anni ’90 che aveva celato i colori originali e appiattito il modellato scultoreo, oltre a interventi strutturali incongrui su alcune parti anatomiche.
Il complesso e meticoloso progetto di restauro conservativo è stato eseguito dall’impresa specializzata “Valerio Giorgino Conservazione e Restauro di Beni Culturali” e le rigorose operazioni hanno previsto la rimozione delle vernici sintetiche, il consolidamento strutturale del supporto in cartapesta e della base lignea, un’accurata disinfestazione e, infine, l’integrazione pittorica fedele alla storia dell’opera.
Con il sostegno a questo delicato recupero, la Fondazione riafferma il proprio costante impegno nella tutela del patrimonio storico e artistico del territorio, restituendo alla collettività di Alezio un simbolo prezioso della propria identità culturale e spirituale.

























