Arte e cultura

Restauro Edicole Votive del centro storico di Matino

Restauro Edicole Votive del centro storico di Matino

Il borgo antico di Matino custodisce un patrimonio ricco di innumerevoli testimonianze d’arte che ne ‘raccontano’ la storia e che riflettono il percorso su cui la comunità ha costruito la propria identità; una pagina interessante di storia, di arte e di devozione popolare. Tra le testimonianze d’arte più significative si annoverano le “edicole votive”, delle piccole nicchie, ricavate nei prospetti delle abitazioni o dei muri di confine con le strade pubbliche, contenenti un affresco o una statua di Santo in onore del quale sono state edificate.

La Fondazione “Banca Popolare Pugliese Giorgio Primiceri” – Onlus ha contribuito al recupero ed alla restituzione alla comunità – attraverso qualificati interventi di restauro promossi dall’Associazione Amici di Matino – di alcune delle icone votive presenti nel centro storico di Matino.

L’attività di restauro – sostenuta dalla Fondazione – riguardante 17 edicole votive site nel centro storico di Matino (su un totale di 128 edicole presenti tra agro e territorio comunale), è stata avviata in novembre 2018 e terminata nel luglio 2019.

La riproduzione di un’immagine sacra su lamiera è considerata una tipologia di rappresentazione recente rispetto a quella su supporto lapideo e quindi l’azienda incaricata per il restauro ha formulato un piano d’intervento che prevedeva l’apertura di tasselli stratigrafici di pulitura sul paramento murario alle spalle del lamierino dipinto, per verificare la presenza di eventuali rappresentazioni più antiche.

Il progetto di restauro si è articolato in varie fasi, atte a risolvere le criticità individuate – nel pieno rispetto dei criteri di minimo intervento e della tutela del valore storico-artistico degli elementi costituenti il manufatto – durante le quali sono state effettuate le seguenti operazioni:

  • Documentazione: grafica e fotografica dell’edicola;
  • Indagini diagnostiche: le stesse hanno la duplice finalità di accertare le attuali condizioni d’isolamento ambientale, ed identificare soprattutto la natura dei costituenti degli strati policromi sovrapposti;
  • Pulitura preliminare: eseguita con pennello a setole morbide su tutto l’apparato pittorico, finalizzata all’asportazione del materiale incoerente, polveri e particolato;
  • Preconsolidamento della pellicola pittorica: riguarda tutte le parti cadenti e staccate dal supporto;
  • Esecuzione di eventuali tasselli stratigrafici di pulitura: tale operazione consente di individuare quale sostanza e quale metodologia adottare per il prosieguo dei lavori su tutto il perimetro pittorico del lamierino; inoltre, consente di accertare la presenza di lacerti pittorici originali;
  • Descialbo/rimozione degli strati pittorici sovrammessi: in accordo con l’Alta Sorveglianza, sono stati rimossi gli eventuali strati soprammessi, per mettere in evidenza lo strato pittorico originale o di maggior valenza storico-artistica sulla base dei risultati ottenuti;
  • Consolidamento: le eventuali aree con ruggine e ossidi metallici del lamierino sono state trattate con prodotto del tipo Disoxil Gel, dopo aver fatto una prova preventiva su una piccola superficie;
  • Stuccatura: eventuali fori e mancanze sono state saturate con stucco a base di resina in poliestere per metalli tipo Aral Metal.
  • Pulitura critica: eliminazione dalla pellicola pittorica dei residui e scialbi cromatici incoerenti;
  • Integrazione pittorica: tale fase è stata subordinata ai risultati del restauro conservativo, sia nelle scelte di metodo sia nella scelta tecnica in accordo con l’Alta Sorveglianza;
  • Protezione finale: per questa fase, i materiali utilizzati variano in relazione alla composizione dell’opera. Quelli di prevalente fruizione sono stati una vernice trasparente a base di resina acrilica e benzotriazolo, specifica per la protezione di superfici in metallo, e micro cera microcristallina o cera d’api.

In ultimo, sono state collocate, nelle immediate adiacenze delle raffigurazioni, delle targhette (una per ogni singola icona votiva) indicanti il nome del Santo raffigurato e il ruolo della Fondazione “Banca Popolare Pugliese Giorgio Primiceri” – Onlus.

L’azione di recupero svolta sulle 17 icone votive site in Matino, messa in atto attraverso l’impiego di risorse e specifiche professionalità, offre uno spaccato dell’immenso valore artistico che è racchiuso nel borgo della piccola cittadella e promuove, al tempo stesso, l’iniziativa privata a totale vantaggio della comunità e della tutela del patrimonio cittadino. Il restauro di un’opera d’arte rappresenta, infatti, uno strumento unico e di straordinario valore, in grado di restituirne non solo il valore concreto, ma anche quello spirituale e culturale.

L’attività di restauro, dunque, vuole essere non solo un’occasione di valorizzazione di una testimonianza di arte popolare preziosa ed autentica, ma anche una scelta finalizzata a sottolineare l’importanza del culto della tradizione e della fede popolare.